venerdì 21 novembre 2008

FREQUENZE WEEKEND

- Venerdi Chart, Sabato On Air -

Un velocissimo post per ricordare i nostri 2 appuntamenti in radio di venerdi e sabato:

Stasera (Venerdi) i voti che ci avete trasmesso via mail e sul blog si concretizzano nelle 10 posizioni della Frequenze Chart. Diretta sui 95,900 FM di Rete96 Network alle 19,20 dal Lego Cafè di Cesena.


Sabato appuntamento speciale con Frequenze on Air in diretta dall'Officina 49 di Cesena con una puntata ricca di news e anticipazioni che ruoterà attorno ad un argomento veramente interessante: il mondo dei comics e dei cartoons. Ospite del nostro salottino sarà Denis Medri, disegnatore Marvel Comics e Les Humanoides Associes. Uno dei rappresentanti del tratto italiano nelle saghe più importanti del mondo dei fumetti. Per l'occasione Denis disegnerà dal vivo su una tela, un'opera appositamente dedicata alla serata! Per tutti gli appassionati di musica e arte, un appuntamento a cui non mancare. In diretta, dalle 23, sempre sui 95,900 FM di Rete96 Network (e dal vivo all'Officina!).


GLASVEGAS - A SNOWFLAKE FELL (AND IT FELT LIKE A KISS)

- Un album di Natale registrato in Transilvania -


Poco dopo di noi, a Brasov, in Transilvania (vedi speciale Halloween), sono arrivati i Glasvegas. Solo che loro c'erano veramente.
James Allan, da fedelissimo di Phil Spector, ha pensato bene di preparare una sorpresa natalizia in musica. Qualcosa che strabordasse di atmosfere tangibili, di reverberi sacri. Quale posto migliore per la registrazione, in questo caso, della Transilvania, dove religione e tradizione si mischiano fornendo una energia quasi soprannaturale da donare alle note? Silent Night/Noapte de Vis è stata registrata nella cattedrale di St. Nicholas a Brasov insieme all'ensemble Concentus, uno dei cori più famosi al mondo.
A Snowflake Fell (and it Felt like a Kiss), il mini album Natalizio che conterrà anche questo brano, uscirà ufficialmente il primo dicembre in un cofanetto che lo vedrà affiancato dal primo album, entrambi in una edizione con copertina azzurro scura (vedi foto). A proposito: proprio il primo album dei Glasvegas, come tutti ben sanno, non ha ancora visto la frontiera italiana, se non attraverso alcune copie di importazione britannica. Questo, probabilmente, solo per mantenere ben viva la tradizione di popolo che ci arriva sempre un pò dopo. A questo punto, la cosa migliore per chi non sia ancora in possesso di oggetti Glasvegiani sembra proprio essere quella di aspettare l'arrivo di Dicembre e, si spera, qualche regalo da parte di una delle nostre etichette di distribuzione (o della Columbia, più semplicemente).
Intanto, se questo può far contento qualcuno, dalla settimana prossima, potrete ascoltare Please Come Back Home, il bellissimo singolo (uno dei brani più belli di quest'anno) tratto da questa uscita natalizia, all'interno dei nostri programmi radiofonici.
Ecco il link al video ufficiale del pezzo (fatevi un'idea di come suona) e, qui sotto, in allegato, un altro video girato durante le prove delle registrazioni di Silent Night proprio all'interno della Cattedrale di St. Nicholas. Oggi siate più buoni.

Brani di "A Snowflake Fell": Please Come Back Home, Cruel Moon, Careful What You Wish For, Fuck You It's Over, A Snowflake Fell (And It Felt Like A Kiss), Silent Night / Noapte de vis

giovedì 20 novembre 2008

SUPERGRASS live@ESTRAGON - 5 Novembre 2008

- Frequenze Live Review -

Ne sono passati di anni da quell’Inghilterra che creava generi e mitragliava il mercato discografico, coniando mode e icone quasi ogni settimana. Ma c’è qualcuno che pare non aver perso la “British-Verve” e pare non esser nemmeno invecchiato. Era ed è la band meno patinata di Oxford, i ragazzi cattivi del Brit-Pop, i Supergrass. Proprio nel 2008 licenziano il loro settimo studio-album dal titolo Diamond Hoo Ha e non hanno timore di nessuno. On stage sono sorridenti e sereni, nulla è cambiato da quando li vidi la prima volta una decina di anni fa, persino i visi curiosi e attenti del pubblico sembrano gli stessi di allora. La formazione è quella originale capitanata da un’impeccabile Gaz Coombes. L’unico elemento aggiunto alla band è un giovanissimo chitarrista/percussionista/a tratti ballerino, eccentrico e pressoché inutile, la cui presenza è pressochè ininfluente viste le dimensioni storiche dell’evento. Quindi, seppur con qualche ritocco temporale, tutto questo si continuerà a chiamare semplicemente Rock Inglese e fedeltà ad uno stile: quello che sdrammatizza e interpreta l’eleganza, quello che si cala nella vera musica, quello che rende onore ai Rolling Stones e che ha ancora qualcosa da dire e insegnare. Armati di strumenti si comincia proprio da Diamond hoo ha man e altri estratti dall’ultimo lavoro della band: il suono è ruvido e caldo e anche se stiamo parlando di uno dei dischi meno venduti dell’anno, l’impatto live da a intendere che dietro a questi suoni non troppo moderni si celano ancora vere e proprie “Canzoni”. Così si prosegue: pochi brani di riscaldamento e il coro di Movin’ scuote totalmente la folla. Comincia un viaggio a ritroso nel tempo, e tra ricordi ed emozioni inestimabili, sferzate di suono dritte al cuore concludono la prima parte dello show come un fiume in piena sulle note di Richard III, Mary, Sun Hits The Sky e un’attualissima Pumping On Your Stereo. La seconda parte del live è decisamente più rabbiosa, i cattivelli di Oxford non si risparmiano e saccheggiano letteralmente la tracklist del loro primo album I Should Coco, Gaz recupera persino la vecchia chitarra degli esordi per eseguire Caught By The Fuzz e Strange Ones, il turbine si conclude con la splendida Lenny. All’appello è mancata solo la celeberrima Alright ma non ci sono pecche di alcun tipo. La storia non si dimentica, soprattutto se ben pochi hanno saputo reinterpretarla fino ad oggi.

Alessandro Zoffoli

(Toffolomuzik)

Supergrass - Pumping On Your Stereo

Supergrass - Beat It (Michael Jackson Cover)

Supergrass - Mary

mercoledì 19 novembre 2008

CAPOLINEA !?

- Frequenze Scoop !? -


Al Doyle degli Hot Chip, nonchè chitarrista degli LCD Soundsystem, ha rivelato in un’intervista rilasciata alla BBC6 Music Channel che “Sound Of Silver” potrebbe essere l’ultimo album della band: "I don't think James is going to do anything more under that name [LCD Soundsystem]. I think he'd like to do something with the same personnel possibly next year”….continua su FactMagazine.

>>MP3<<
Clinic - Tomorrow (DFA remix)

SLEEVEFACE: COVER ART RE-VENGE

- Be The Vinyl -






Il concetto di sleevface è abbastanza intuitivo: si tratta di utilizzare vecchie copertine di dischi in vinile facendole coincidere con parti del proprio corpo creando cosi fotomontaggi a volte sorprendenti. Per chi volesse cimentarsi in casa con questa tecnica consigliamo di seguire passo per passo la guida pratica allo sleeveface nel video sottostante. Dopodichè, se pensate di aver fatto un buon lavoro, provate a spedire i vostri scatti a sleeveface.com; i migliori saranno pubblicati. Poi, se non ve li pubblicano loro ci penseremo noi a documentare quanto la rivincita del vinile sul cd (o sul "nulla") passi anche attraverso queste illusioni.


LINK:
>>Complete Photogallery
>>Sleeveface Official Site
>>Sleeveface Book

martedì 18 novembre 2008

FREQUENZE INTERVIEW: PETE MOLINARI (plus Frequenze Chart 14.11.08)

- Intervista a Pete Molinari durante Frequenze Chart del 14.11.08 -

Come sempre, per chi non riesce a seguirci il venerdi alle 19.20 in radio, ecco l'appuntamento sul web con la Frequenze Chart, la classifica (degli ascoltatori/lettori) redatta in base ai voti che ci fate pervenire alle nostre mail e sul blog. Come anticipato qualche post fa, l'ospite di venerdi scorso è stato il giovane erede della tradizione folk targata Guthrie&Dylan: Pete Molinari. Gli interventi con Pete si alternano fra un pezzo e l'altro e sono resi comprensibili dalle traduzioni simultanee della nostra Daniela, di cui Pete è rimasto particolarmente, diciamo così, colpito...Le 2 foto che vedete all'interno di questo post sono prese dalla session che Molinari ha registrato per Frequenze Indipendenti. In fondo un video girato da quella session.
Buon ascolto.


Frequenze Chart with Pete Molinari
Prima Parte

Il tutto comincia con la risposta alla domanda sulle origini del cognome di Pete.



Frequenze Chart with Pete Molinari
Seconda Parte

Pete è autore di una musica fuori dai tempi dettati dalle mode. L'immortalità nella musica? E' questo il potere della folk music? Cominciamo dalla risposta a questa domanda (saltiamo la posizione n.6 della Chart - Eli Reed "Stake Your Claim").




lunedì 17 novembre 2008

Q-TIP - THE RENAISSANCE

- Frequenze Hip Hop Reviews - Recensione n. 103/08

Johnny Is Dead
Won't Trade (Mp3)
Gettin' Up
Official
You
We Fight/We Love (feat. Raphael Saadiq)
Manwomanboogie (feat. Amanda Diva)
Move
Dance on Glass
Life Is Better (feat. Norah Jones)
Believe (feat. D'Angelo)
Shaka
Good Thang


Buy it from Amazon
Q-Tip Myspace


The Renaissance - 2008, Universal Motown

Ci sono delle certezze a questo mondo.
La merenda della nonna alle quattro del pomeriggio. I sei giri di perle di Coco Chanel. L’immortalità di Mike Bongiorno. E poi c’è Q-Tip.
All’anagrafe Jonathan Davis, classe 1970, nato ad Harlem tra le pile di dischi jazz dei suoi cari genitori che hanno creato il giusto background ed il raffinato gusto per i suoni, riversato poi nel progetto A Tribe Called Quest, gruppo di riferimento per quel filone di hip hop anni ’90 fortemente influenzato dalla musica jazz e per l’intero panorama rap a livello mondiale, di ogni tempo.
Il gruppo si scioglie nel '98, così Q-Tip intraprende la carriera solista. The Renaissance è il secondo disco ufficiale dopo il particolare Amplified del 1999 (Kamaal: The Abstract non uscì mai ufficialmente sugli scaffali purtroppo, rimanendo solo un bel mucchietto di bytes negli hard disc di un sacco di appassionati, me compreso) e non delude le aspettative. Il Nostro si cimenta sia al microfono che alle macchine, producendo 10 delle 13 tracce totali che compongono l’album. Anche qui i campioni sono spiccatamente di matrice jazz e soul, come in Won’t Trade (ad opera di Mark Ronson in questo caso): linea di basso e pianoforte in accoppiata ipnotica, con l'aggiunta di un campionamento vocale, il tutto preso in prestito dal brano You Made A Believer Out Of Me di Ruby Andrews.
Il compianto J Dilla fa parlare ancora il suo campionatore in Gettin’ Up, portandoci all’orecchio il classicissimo suono della sua Detroit. Q-Tip riesce a stupire invece in Move, per la struttura ritmica della prima parte del brano (intorno al minuto 2:50 infatti il beat cambia drasticamente, diventando tipicamente ATribeCalledQuest style, rotondo e caldo), che, grazie ai samples spezzati ed ossessivi, suona "vecchia maniera" come un pezzo di Bobby “RZA” Digital (leggasi producer del Wu-Tang Clan), dando una brusca scrollata al tono molto lineare del disco (attenzione: lineare non significa noioso...la linearità rende l’ascolto di alcuni album più facile e meno stancante sulle lunghe distanze).
Ospiti di grosso calibro si alternano ai microfoni portando con loro un po’ delle proprie atmosfere di casa. Norah Jones fa vibrare le delicate corde vocali su un suono che ricorda quel G-funk losangelino dei primi ’90 nel brano Life is Better , ripulito dagli stereotipi del caso ed impreziosito dalle note di un pianoforte.
D’Angelo in Believe avvolge l’atmosfera della sua voce rarefatta e crea un mood intrigante da club scuro e fumoso, mentre Raphael Saadiq, impeccabile anche in questa occasione, si fa portabandiera del nu-soul in We Fight/We Love;